Dotato di struttura free roaming la miscela di elementi della trama principale si fonde perfettamente al gameplay dando all'esperienza di gioco una continuità d'azione e narrazione che riescono a catturare il giocatore, pur con non pochi problemi che il titolo purtroppo presenta. Il gioco è ambientato in Francia (precisamente a Parigi) nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale e narra la storia di un uomo, un meccanico irlandese di nome Sean Devlin che vive nei pressi di Parigi e lavora per Vittore, un italiano che gli ha offerto la possibilità un giorno di gareggiare per la vittoria del trofeo di corse automobilistiche della cittadina a bordo dell’Aurora, una macchina da corsa di quel periodo.
Come detto, The Saboteur è un free roaming che ci permetterà di vivere le vicende parigine durante l’assedio delle truppe tedesche in Francia. Sean, aiutato da una bella biondona con occhi azzurri di nome Skylar, dopo essersi trasferito a Parigi per nascondersi dai tedeschi che avevano catturato la sua cittadina insieme a Veronique, sorella di Jules, compagno d’infanzia dello stesso Sean, si tratterrà in un locale, il Belle de Nuit, assieme a Luc, membro della Resistance francese, che, come prevedibile, farà di tutto per convincerci ad unirci al movimento di ribelli per la cacciata dei tedeschi dal territorio dei galletti. Dopo un attimo di perplessità, Sean deciderà di assecondare le richieste di Luc ed inizierà la sua guerra personale contro le truppe del Fuhrer, spinto anche dagli avvenimenti che sei mesi prima lo hanno costretto a trasferirsi in pianta stabile a Parigi, lasciando di fatto la sua vita e la sua quotidianeità.
The Saboteur si presenta come un titolo che può offrire allo stesso tempo tre strade per la riuscita della missione: la strada artistica, la strada bruta e la strada intelligente. La strada artistica, ripresa pari pari da Assassin’s Creed consiste nel poter affrontare le missioni arrivando sul luogo dal tetto, arrampicandosi per tutti gli edifici e saltando di palazzo in palazzo, compiere l’atto e nascondersi in un apposito nascondiglio, simulato da una sorta di soffitta che si apre dall’esterno o altri stratagemmi per strada, non consigliati visto che gli inseguimenti, a meno di bug, sono abbastanza difficili da portare a termine positivamente. La strada bruta, consiste nell’approccio diretto: muniti di mitra, pistola o qualsivoglia fucile, possiamo far fuori tutte le guardie a mano a mano che ci si parano davanti, non preoccupandoci minimamente degli allarmi che le guardie faranno scattare, per poi fuggire a bordo di un’auto seminando i tedeschi oppure scappando dai tetti. Infine vi è la strada intelligente, ripresa stavolta dal vecchio e caro Agente 47, che consiste nell’uccidere furtivamente una guardia nazista e rubargli l’abito, stando sempre attenti ad avanzare e a non sporcare il vestito di sangue, quindi senza usare le armi
Personalmente l'ho trovato un titolo iteressante anche se lascia l’amaro in bocca sotto tutti i punti di vista. Chi si aspettava un ottimo lavoro della Pandemic rimarrà enormemente deluso: ottime idee ma tutte mal realizzate, il che ne risulta essere un miscuglio di possibilità supportate male sia tecnicamente che funzionalmente, rivelando tutti i suoi limiti con l’avanzare dell’esperienza all’interno delle vie parigine.
Recensione by White Widow
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