Homefront è uno sparatutto sviluppato da Kaos Studio e distribuito a partire dal 15 marzo 2011 dalla THQ.Homefront rispetto a Call of Duty, Medal of Honor, Battlefield e compagnia non mette nei panni di alcun soldato, ma l'offerta della nuova fatica di Kaos Studios sembra voler lanciare una sfida ai colossi del genere, quelli che quando vengono male riescono comunque a vendere qualche milione di copie.
Il mercato degli sparatutto è oggi saturo di prodotti e le grandi multinazionali del settore rilasciano di continuo nuovi titoli sul mercato, per questioni meramente economiche.
Anche il divertimento e le speranze degli appasionati del genere sono ormai a rischio vista la mancanza di innovazione nelle trame e nelle evoluzioni delle campagne a giocatore singolo.
La consapevolezza di dover adottare un deciso cambio di rotta prima che sia troppo tardi sta perciò prendendo lentamente piede all’interno delle case di sviluppo più audaci: con Bulletstorm i ragazzi di People Can Fly hanno ridisegnato le classiche meccaniche di gioco degli FPS con una sana iniezione di varietà (e di follia), negli studi olandesi di Guerrilla i creatori di Killzone 3 hanno offerto ai loro fans un punto di vista assolutamente inedito sulla natura dei “nemici”.
Il titolo ci pone quindi nella svantaggiosa condizione dei civili che, privati brutalmente della libertà e dei diritti fondamentali, cercheranno in tutti i modi di riorganizzarsi in piccoli nuclei combattenti per intralciare i piani di conquista dei nord-coreani nella speranza che desistano dall'attaccare la costa est degli Stati Uniti, scampata all’invasione per via di una “barriera radioattiva” creata dagli americani dalla foce del Mississipi alla regione dei Grandi Laghi facendo esplodere a catena tutte le centrali nucleari della fascia come mossa estrema per rallentare l’avanzata nemica.
La campagna giocatore singolo anche se giocata a difficoltà elevata non ci garantisce più di cinque o sei ore di gioco e anche difetti nella grafica fanno credere che il prodotto sia maturo, ma incompleto, magari finito in fretta e furia per rientrare nelle tempistiche di mercato. Forse solo tramite una dose massiccia di patch correttive che possano limare le incongruenze della grafica e di contenuti aggiuntivi che possano donare al titolo altre missioni in singolo, Homefront riuscirebbe a tener piede in maniera valorosa alla concorrenza.Il comparto grafico spicca più per la bontà artistica del prodotto nel suo complesso che per il modo in cui tutto è stato rappresentato: le ambientazioni proposte (vecchi centri commerciali adibiti a depositi munizioni, stadi di baseball riconvertiti in campi di prigionia e via discorrendo) rendono davvero bene l’idea dell’occupazione violenta del territorio statunitense da parte di un invasore straniero, ma la scarsa ricchezza poligonale dei nemici, le blande animazioni dei compagni della resistenza, i precari filtri grafici, i problemi di framerate e il fastidioso fenomeno di clipping che ritarda di molto il caricamento delle texture sono delle profonde crepe che minano l’integrità strutturale del progetto.
Homefront è comunque un prodotto molto divertente in grado di soddisfare le esigenze degli appassionati con una narrazione unica nel suo genere e un modulo multiplayer che, sorretto dai server dedicati di THQ, risulta essere longevo e vario come pochi altri. Sito Ufficiale:
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